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Perchè questo Social

Perchè  WebImparoWeb

Nativi digitali e nativi sociali rappresentano oggi la quasi totalità della popolazione studentesca. Internet e la rete offrono, a tutti, una varietà estesa di piattaforme sociali diverse per finalità aggreganti e funzionamento. La facile connessione al web con diversi dispositivi, anche mobile, aumenta i contatti e gli amici virtuali per ciascuno. Eppure, sempre più spesso, accade un cattivo o non corretto utilizzo di queste piattaforme di socializzazione e di comunicazione ormai alla portata di tutti.

Il Ministero dell’Istruzione con WebImparoWeb ha creato, per la prima volta, un social per i più giovani. E’ uno strumento attuale da utilizzare dentro e fuori la scuola per educare gli adolescenti, che fino a tredici anni non possono fare social, alla comunicazione e alla multimedialità con gli strumenti che le nuove tecnologie possono fornire. Tenuto conto della minore età dei giovani, per il rispetto e la tutela al loro diritto di privacy, si sono applicati i principi della carta di Treviso sulla comunicazione, da parte dei minori, sui media. Per questo motivo non saranno pubblicate foto di alcun tipo, mentre i contributi postati saranno firmati soltanto con il nome e la scuola ma non con il cognome o la classe di appartenenza. Non occorre nessuna iscrizione per inviare i propri pensieri, conseguentemente non sarà creata nessuna banca dati degli iscritti.  Basterà, semplicemente, inviare un’email attraverso il form contenuto nella sezione redazione del menu contatti, firmato con nome e scuola. Sarà quindi la redazione del social a pubblicare integralmente quanto arrivato, senza correggerne i contenuti. I contributi e le discussioni non sono a tema libero ma, suddivise in sei grandi macro aree (Da me a te; Un libro in dieci righe; MeM; Onoff; Add…; WoW), trattano argomenti di partecipazione scolastica, d’attualità e soprattutto sono vicino agli interessi dei giovani. Con questo social, il Ministero dell’Istruzione, dirige l’uso delle ICT in modo globale e diffuso andando oltre la singola classe e implementando metodi nuovi d’insegnamento e apprendimento. Offre la possibilità ai più giovani di misurarsi sul piano della comunicazione sociale entro ambiti definiti, apprendendo le regole del buon utilizzo e della sicurezza informatica. Ai docenti dà l’opportunità di insegnare ai ragazzi la partecipazione e il confronto su specifici temi con uno strumento che diventa socio educativo. Ai genitori, nella serenità delle regole sulla sicurezza informatica, dà una nuova occasione di confronto con i propri figli cercando di ridurre quel naturale digital devide creatosi tra importati digitali ed e-generation.

La redazione

Anna Rita Fantacci, responsabile URP-MIUR

Stefania Grossoni, docente MIUR

Alfonso Benevento, esperto sicurezza informatica e new-media URP-MIUR

 

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