logo01b.jpg

Online

Abbiamo 64 visitatori e nessun utente online

Un libro in 10 righe

10x1 libri

La cicala e la formica

La cicala e la formica
C'era una volta una cicala che cantava poggiata su una foglia.Se passava un topo o una topina che lavoravano lei continuava a cantare.Un giorno,la cicala vede un formica che trascinava un grosso chicco di grano.La formica le chiede:"Perché non mi aiuti?"E la cicala continuò a cantare. Intanto passa l'estate,arriva l'autunno e poi l' inverno.La cicala comincia a sentire freddo e fame e va alla ricerca di cibo.Arriva a casa dei topi,ma non riesce a spostare il sasso che chiude la tana,poi arriva al formicaio. Qui trova tanti chicchi di grano profumati e grossi e ne chiede qualcuno alle formiche che rispondono di no.Loro hanno lavorato l'estate per avere il cibo durante l'inverno.Infine la cicala andò via e pensò: "Se riesco a superare l'inverno,la prossima estate un po'canterò e un po'lavorerò".
Questa storia mi ha insegnato che non si deve fare solo quello che ci piace, ma anche cose più importanti.
Giulia I.C.Ceneda-Roma.

Gedeone il pagliaccio

Gedeone, il pagliaccio mattacchione.
Gedeone è un pagliaccio mattacchione che vuole fare uno spettacolo meraviglioso per il circo. Devono suonare tutti gli animali mentre lui dirige l' orchestra. La mattina dello spettacolo si sveglia presto e si prepara. Sveglia Camomilla, il pagliaccio dormiglione, e gli versa l' acqua gelata e,poi, aiuta gli animali a provare gli strumenti e la voce. Quando inizia il concerto succedono cose strane, ma divertenti come, per esempio, dal flauto di Svampitello, il puledrino, esce una freccia che finisce sul naso di Barbagialla, il leone. Gedeone si dispera,invece gli spettatori ridono e applaudono contenti. Poi Camomilla inizia a ballare, gli spettatori lo seguono e lo spettacolo diventa fantastico.Così viene replicato tantissime volte in tutte le città dove vivono i bambini.
Questa storia (di G.Marchrgiani) mi ha insegnato che,, anche se qualcosa inizia male, può finire bene perciò non si deve disperare.
Giulia I.C. Ceneda-Roma

Il fantastico viaggio del signor Acqua

Il fantastico viaggio del Signor Acqua
Il signor acqua vive nel mare ed e' fatto come un'onda. In una bella giornata estiva vede tre bambini sulla spiaggia e gioca con loro. Un giorno però non vede più nessuno. Il polipo Gianni gli dice che le vacanze sono finite e tutti sono ritornati a casa. Allora il Signor Acqua chiede al sole di riscaldarlo, per diventare una nuvola leggera che sale nel cielo e, spinta dal vento, può cercare i suoi amici. Tra le cime delle montagne, il Signor Acqua diventa neve e decide di andare giù, ma con la primavera la neve si scioglie e il Signor Acqua ridiventa liquido. Si avvia giù per un ruscello e in pianura diventa un grande fiume. Poi il Signor Acqua finisce in un grande tubo che si divide in tante parti, con tanti Signor Acqua, perché tutti hanno bisogno di lui. Quando non ci sperava più, il Signor Acqua finisce nella cucina dei suoi amici. Così li ritrova.
Questa storia mi è piaciuta molto perché ho imparato il ciclo dell'acqua.
Giulia -
I.C. Ceneda - Roma

La fattoria di Prato fiorito

Ho letto il libro "La fattoria di Prato fiorito" di Rossi Marina e mi sono piaciute tutte e tre le storie. Rolfo il maialino perchè è un golosone come me. Massimo il pollastrino perchè mi piace quando ha dato una bella lezione all'amico che lo prendeva in giro. Puma il gatto perchè anche a me sono simpatici i topolini e mi piace l'idea che gatti e topi possono essere amici.
Alessandro
Ist.comprensivo Ceneda (Roma

Croac

Croac e la strana malattia
Era un bel giorno di sole, alcune rane si tuffavano nello stagno e altre si abbronzavano sulla riva. La ranocchia Croac prova a tuffarsi con pinne, boccale e ciambella. A volte risale con bernoccoli in testa. Ad un tratto vede una pentola in mezzo alle canne. La mette in testa e riprende a tuffarsi: così non si farà più male! La mosca saggia Didì la vede e incomincia a parlare di una strana malattia: la stoviglite. Didì racconta, ad esempio, della tartaruga Maruga incastrata in una pentola. Tutte le rane che l'ascoltano decidono, allora, di pulire lo stagno. Ben presto sulla riva ci sono: buste di plastica, tegami e tanti oggetti strani. Infine il popolo verde decide di festeggiare con musica, balli e spuntini. La festa finisce solo quando le rane si addormentano.
Giulia
I.C. Ceneda - Roma

Sottocategorie

  • In italiano

    Commenti per libri in italiano.

    Conteggio articoli:
    7

Background Image

Header Color

:

Content Color

: